MILANO - Si è svolto presso la sede di Ania a Milano, un evento di presentazione dedicato a un progetto innovativo sviluppato con il fine di mappare in modo oggettivo e personalizzato i bisogni assicurativi delle piccole e medie imprese italiane. Al centro dell’incontro, un algoritmo avanzato che promette di rivoluzionare l’approccio alla consulenza assicurativa per il segmento Pmi.
Il sistema, frutto della collaborazione tra esperti del settore assicurativo, data scientist e consulenti tecnologici, dovrebbe essere in grado di incrociare centinaia di variabili per identificare le coperture più rilevanti per ciascuna impresa. L’obiettivo: colmare il protection gap che caratterizza ancora oggi una larga parte del tessuto produttivo italiano. La logica alla base dello strumento si fonda sull’analisi di "trigger" assicurativi, ovvero fattori che fanno emergere l’esigenza di protezione: settore Ateco, struttura societaria, dimensioni aziendali, asset materiali, attività di import/export, livello di
digitalizzazione e contesto territoriale. Un ruolo chiave è svolto dalla mappatura microterritoriale, che permette di stimare il rischio fisico – come alluvioni o terremoti – grazie a una suddivisione del territorio in oltre 400.000 celle geografiche.
Durante l’evento è stato illustrato anche il funzionamento del digital attitude score, un indice che valuta la vulnerabilità al rischio cyber sulla base della presenza online e dell’uso di tecnologie digitali da parte dell’impresa. Un elemento sempre più determinante in un contesto dove le minacce informatiche crescono rapidamente, anche per le PMI. Il cuore del progetto è racchiuso in un motore decisionale che, a partire dai dati raccolti, seleziona da un set di 24 garanzie quelle più coerenti con il profilo dell’impresa, ordinandole per intensità del bisogno.
Ogni copertura è accompagnata da una spiegazione generata in linguaggio naturale, utile per facilitare il dialogo tra consulente e imprenditore. Sono stati mostrati esempi concreti di applicazione: dalla copertura alluvione, obbligatoria in base alla Legge di Bilancio 2024, alla protezione per impianti fotovoltaici contro le grandinate, fino alla polizza Key Man, proposta in funzione della presenza di un forte accentramento decisionale in azienda.
A completamento dell’analisi è stato presentato un questionario digitale progettato per rilevare la presenza effettiva delle coperture in essere. Lo strumento, semplice e rapido, permette di individuare non solo la presenza o meno delle garanzie principali, ma anche delle sottocoperture (come eventi atmosferici, acqua condotta, business interruption, export, ecc.). I dati ottenuti vengono sintetizzati in un indice di protection gap, espresso su una scala da 0 a 100, che quantifica quanto le coperture attuali dell’azienda rispondano ai bisogni stimati. Il tutto è raccolto in un report dinamico che include anagrafica, struttura societaria, sedi operative, bisogni rilevati, coperture effettive e gap assicurativo.
Tre le modalità d’uso previste: portale web per i consulenti, integrazione via API per compagnie e broker e arricchimento anagrafiche per attività di analisi massiva su portafogli clienti o prospect. Lo strumento può essere impiegato non solo in chiave consulenziale, ma anche commerciale e strategica: dalla segmentazione alla progettazione di campagne mirate, dalla valutazione della saturazione di portafoglio.
L’evento ha registrato un’ampia partecipazione da parte di intermediari, rappresentanti del mondo assicurativo e stakeholder istituzionali, a conferma dell’interesse crescente per strumenti che integrano tecnologia, consulenza e personalizzazione.
Dall’avvento sul mercato dell’intelligenza artificiale si aspettava un progetto che potesse segnare una svolta profonda sotto il profilo delle automazioni, ma anche delle analisi dei dati profondi utili a fotografare le imprese italiane. Tutto questo evidenzia come i dati siano il petrolio odierno come scriviamo da almeno 5 anni a questa parte e saranno sempre più preziosi in quanto questi tipi di strumenti per fornire analisi dettagliate e precise hanno la necessità di essere costantemente aggiornati con dati attendibili e precisi. L’argomento è molto ampio e meritevole di un adeguato approfondimento nelle pagine del prossimo numero de L’Agente di Assicurazione, così da poter illustrare più approfonditamente quanto questo progetto possa essere l’inizio di un nuovo corso in campo assicurativo.
Tiziano Salerno
Pmi e assicurazioni, presentato a Milano un nuovo rivoluzionario algoritmo
