MILANO - Nel 2024 la frequenza dei sinistri Rcauto accaduti si è attestata al 4,46%, in calo dello 0,50% rispetto al 2023 (4,48%) e dell’1,1% rispetto al 2022 (Fonte: Ania Trends – Newsletter Ania). Un dato che conferma un trend di progressiva riduzione degli incidenti, nonostante un aumento della circolazione dei veicoli, favorito dal miglioramento delle condizioni macroeconomiche e dal calo dei prezzi di benzina, gasolio e gpl.
Un ruolo significativo nella diminuzione della sinistrosità sembra essere stato giocato anche dalle iniziative locali, come l’introduzione delle “Zone 30” in molte città italiane. A Bologna, dove la misura copre circa il 70% del territorio urbano, si è registrato un calo dei sinistri del 5%, con il dimezzamento dei decessi e oltre il 10% in meno di feriti. A ciò si aggiunge l’impatto del nuovo Codice della Strada, in vigore dal 14 dicembre 2024, che ha irrigidito le sanzioni per l’uso di cellulare, alcol e droghe alla guida, anche se i dati attualmente disponibili sono soltanto quelli provenienti da Carabinieri e Polizia, mentre quelli definitivi saranno disponibili soltanto intorno alla metà dell’anno prossimo.
Il calo della frequenza sinistri non è stato omogeneo:
Autovetture: in lieve calo (-0,5%) al 4,86%.
Motoveicoli: in crescita del 4,5%, trainata dai motocicli privati.
Ciclomotori: +2,7%, dopo due anni di stabilità.
Autocarri: in calo dell’1,6%, con una riduzione marcata per i veicoli 35 q.li (-3,9%).
L’importo medio dei sinistri liquidati nel 2024 è salito a € 2.207, con un incremento del +4,8% rispetto al 2023 (€ 2.106) e del +13,6% rispetto al 2022. Le principali cause sono:
l’aumento dei costi di manodopera e ricambi (+14,2% in tre anni).
la rivalutazione del danno biologico lieve (+16% nel triennio 2022–2024).
Il costo medio è cresciuto in quasi tutte le categorie di veicoli, con picchi per i motocicli privati (+6,1%) e le autovetture (+4,8%). In controtendenza i ciclomotori (-0,8%).
L’83,8% dei sinistri è stato gestito in Card, dato stabile rispetto al 2023, dopo l’estensione della procedura anche alle compagnie estere. Per le autovetture la quota Card è all’86,4%, invariata; per i motocicli in lieve calo (85,1%), mentre per i ciclomotori cresce all’85,0%. L’incidenza dei sinistri No-Card è passata dal 17,8% al 18,1%.
Il 2024 conferma una tendenza positiva nella riduzione della sinistrosità Rcauto, ma evidenzia anche un incremento dei costi medi dei sinistri, spinto principalmente dall’inflazione e dai rincari strutturali nel settore riparazioni. Il quadro suggerisce l’importanza di politiche pubbliche efficaci per la sicurezza stradale e di un’attenta gestione tecnica da parte delle imprese assicurative.
Tiziano Salerno
Rcauto, nel 2024 calano i sinistri ma cresce il costo medio dei risarcimenti
