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Roberto Novelli


ROMA - Doppio appuntamento istituzionale per lo Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione), impegnato presso l’Ivass in due distinti momenti di confronto su temi di particolare rilevanza per la categoria e per il mercato assicurativo.
Il primo appuntamento è stato l’incontro promosso dall’Istituto di vigilanza con le rappresentanze degli intermediari, dedicato alla raccolta di contributi e osservazioni in vista della definizione del nuovo piano strategico triennale dell’Autority. Al tavolo, coordinato da Fausto Parente, nuovo Direttore Esecutivo dell'Autorità Europea delle Assicurazioni e delle Pensioni Aziendali (Eiopa), la delegazione Sna ha portato il proprio contributo sulle trasformazioni in atto nella distribuzione assicurativa, sulle prospettive della professione agenziale e sulle esigenze della categoria.
La delegazione era composta dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, dai Vicepresidenti Elena Dragoni e Sergio Sterbini e da Fabio Occhiuto, componente dell’Esecutivo Nazionale con delega ai Regolamenti e alle Normative.
Ben distinto dal precedente è stato il secondo appuntamento della giornata: un incontro specificamente richiesto e fortemente voluto dal Sindacato, dedicato alle clausole di ius variandi sempre più presenti nelle condizioni di polizza. Al confronto hanno partecipato Roberto Novelli, Segretario Ivass, Annamaria Damiani, Capo della Divisione Vigilanza prodotti nell’ambito del Servizio Vigilanza Condotta di mercato, Lucilla Caterini Grossi, Vicedirettrice della Direzione per la vigilanza sulla condotta del mercato e Gianfrancesco Romeo, Direttore Generale della Direzione generale consumatori e mercato del Mimit.
La specificità dell’incontro ha consentito di affrontare direttamente con i rappresentanti delle istituzioni una questione seguita da tempo e di particolare rilievo per gli agenti e per gli assicurati. Al centro del confronto, le clausole che prevedono la possibilità di modificare determinate condizioni contrattuali nel corso del rapporto. È stata evidenziata la necessità di garantire chiarezza, certezza delle regole e piena consapevolezza dell’assicurato, considerando anche le ricadute che tali previsioni possono avere sull’attività dell’agente e sulla relazione fiduciaria con il cliente. L’incontro rappresenta un passaggio significativo di un percorso già avviato. Il Sindacato è stato infatti la prima e, ad oggi, l’unica rappresentanza degli agenti ad aver portato lo ius variandi al centro di un confronto istituzionale dedicato, seguendone l’evoluzione ai diversi livelli.
Due appuntamenti distinti, con finalità diverse: da una parte il contributo alla costruzione del piano strategico dell’Ivass; dall’altra, un’iniziativa di Sna per affrontare direttamente con le istituzioni una questione concreta che riguarda il futuro della professione e il rapporto con gli assicurati. Un’iniziativa fortemente voluta dal Sindacato, che conferma il valore di una rappresentanza capace di individuare per tempo i temi più delicati per la categoria e di portarli direttamente al confronto con le istituzioni.
La Redazione

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