ROMA - La futuro delle nuove generazioni è una delle questioni centrali del nostro Paese. È in questo contesto che si è svolto a Roma il 28 ottobre scorso, il convegno organizzato dall'Ania, dal titolo "Previdenza universale: un salvadanaio per le nuove generazioni", al quale ha partecipato Sna rappresentato dal Vicepresidente nazionale Sergio Sterbini, che ricopre anche la carica di Presidente del Fondo Pensione Agenti, presente su invito dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici.
L’iniziativa ha affrontato le trasformazioni demografiche ed economiche che stanno interessando l’Italia: l’allungamento della vita media, la diminuzione delle nascite e le difficoltà che caratterizzano spesso l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Fattori che pongono interrogativi importanti sulla sostenibilità del sistema pensionistico e sulla capacità delle future generazioni di disporre di risorse adeguate al termine della vita lavorativa.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente dell'Ania, Giovanni Liverani, che ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di affrontare il problema con interventi strutturali e una visione di lungo periodo. Tra le proposte illustrate durante il convegno, quella di istituire una dotazione economica per ogni nuovo nato, finanziata dallo Stato e destinata a essere investita in un piano previdenziale. Un "salvadanaio" pensato per accompagnare i cittadini fin dalla nascita, favorendo nel tempo la formazione di un capitale destinato a integrare le risorse disponibili in età avanzata. Il modello ipotizzato punta sul coinvolgimento di una pluralità di soggetti, pubblici e privati, in un sistema caratterizzato dalla concorrenza e dalla libertà di scelta delle famiglie. L’obiettivo è affrontare con anticipo il problema della povertà finanziaria delle future generazioni, promuovendo al contempo la raccolta di risorse da destinare agli investimenti e allo sviluppo del Paese.
Il tema ha assunto un significato ancora più attuale nella stessa giornata del convegno, con il via libera del Governo al Ddl di Bilancio, che prevede l’introduzione di un fondo previdenziale per i neonati con un contributo iniziale dello Stato di 100 euro. Una coincidenza che porta al centro del dibattito pubblico la necessità di costruire strumenti capaci di favorire, fin dai primi anni di vita, una maggiore attenzione al futuro previdenziale. La misura dovrà proseguire il proprio iter parlamentare e sarà importante verificarne le modalità definitive di funzionamento, i destinatari e le condizioni di accesso.
La presenza di Sergio Sterbini assume un significato particolare alla luce del suo duplice incarico di Vicepresidente nazionale Sna e di Presidente del Fondo Pensione Agenti. Due ruoli che si collocano in un ambito nel quale la previdenza, la tutela del futuro dei lavoratori e la sostenibilità delle prestazioni rappresentano temi di primaria rilevanza.
Il confronto promosso da Ania ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo previdenziale e assicurativo, tra cui Federico Freni, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze; Mario Pepe, presidente Covip; Andrea Bertalot, direttore generale Ania; Massimo Garavaglia, presidente della Commissione Finanze del Senato; e Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
In uno scenario caratterizzato da cambiamenti demografici e incertezze sulle prospettive pensionistiche, la previdenza complementare è destinata a mantenere un ruolo importante nel dibattito sulla protezione sociale. La diffusione di una maggiore consapevolezza previdenziale e la possibilità di pianificare per tempo le risorse necessarie alla vita futura sono questioni che riguardano tanto i cittadini quanto le diverse componenti del sistema assicurativo.
Anche gli agenti di assicurazione, attraverso il rapporto quotidiano con persone e famiglie, operano in un contesto nel quale informazione, pianificazione e cultura della protezione assumono un’importanza crescente.
La partecipazione di Sna al convegno si inserisce in questo percorso di confronto con gli interlocutori istituzionali e con il settore assicurativo su questioni che coinvolgono direttamente il futuro delle nuove generazioni. L’attenzione alla previdenza non riguarda, infatti, soltanto la sostenibilità del sistema pensionistico, ma anche la capacità del Paese di promuovere strumenti di tutela e di pianificazione di lungo periodo. Una sfida che richiede dialogo, competenze e il coinvolgimento dei diversi attori chiamati a contribuire alla costruzione di prospettive previdenziali più solide.
La Redazione
Previdenza per le nuove generazioni, lo Sna al convegno dell'Ania
