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Un momento dei lavori


MILANO - Si è tenuto ieri (20 ottobre, ndr) l'atteso convegno "Salute della donna e assicurazione. Prevenzione, monitoraggio, salute riproduttiva e invecchiamento", organizzato a Firenze presso il Polo di Scienze Sociali dell’Università degli Studi, nell'ambito del "Mese dell'Educazione Finanziaria - EduFin 2022". Promotori dell'iniziativa Sara Landini (docente presso Dipartimento di Scienze Giuridiche – DSG), Daniela Marcello e Francesco La Fata del Dipartimento di Scienze per l’economia e l’impresa.
Obiettivo dei lavori, lo studio dell’attuale panorama nazionale in materia di diffusione dei prodotti assicurativi e adozione di equivalenti strumenti di prevenzione e monitoraggio da parte della popolazione femminile italiana. Sono intervenute Serena Marzucchi (Ivass), Barbara Colombini e Monica Dinu (Scuola di Scienza della Salute) ed Elena Dragoni (Vice-Presidente Vicaria Sna), 
Quest'ultima, nella sua relazione, ha sottolineato come fra gli intermediari assicurativi operativi e iscritti al RUI soltanto il 13,5% sono donne (su un totale di 17.000 unità). La percentuale sale al 14,7% fra quante aderiscono al Sindacato nazionale agenti. Di converso, su un totale di 20.000 dipendenti di agenzia aderenti al CCNL Sna, ben l'83% è rappresentato da impiegati di sesso femminile.
Un'attenzione particolare è stata poi riservata da Elena Dragoni alla sanità integrativa. "Secondo i  più recenti dati di Bankitalia - ha precisato la Vice-Presidente Sna - poco meno del 7% delle famiglie italiane possiede almeno una polizza sanitaria. In valori assoluti, parliamo di circa 1,7 milioni di famiglie tutelate in caso di malattia e/o infortunio. Resta scoperto dunque il 93%, ovvero 24,6 milioni di gruppi familiari". Va detto poi che, in ambito territoriale, il Nord può vantare una copertura che arriva a sfiorare il 10% (9,6%), contro l’8,3% del Centro Italia e il modestissimo 2,1% delle regioni di Sud ed Isole.
"Sulla scelta delle famiglie di tutelarsi - ha aggiunto Elena Dragoni - incide molto la condizione professionale del capofamiglia, inteso come il maggior percettore di reddito".
Infine, dopo aver evidenziato il rapporto fra servizi di assistenza sanitaria pubblica e coperture integrative, la Vice-Presidente Vicaria Sna ha terminato il suo intervento auspicando certamente "un patto Stato-Privati che consenta alla imprese di assicurazioni di elevare il livello dei servizi offerti nell’ambito del cosiddetto welfare sanitario, ma anche un alleggerimento dell’imposizione fiscale in proporzione alle risposte in ambito sostitutivo al SSN. Sarebbe inoltre necessario, al di là di tentativi spot avvenuti nel passato, che i produttori elaborino nuove ed innovative proposte che intercettino il bisogno di prevenzione, in particolare delle donne, generalmente consumatrici più attente, alle soluzioni specifiche per loro. Il Sindacato nazionale agenti di assicurazione - ha concluso Elena Dragoni - sarà sempre disponibile ad interagire e collaborare, con tutti i propri iscritti, per contribuire all’intermediazione consulenziale delle migliori risposte assicurative sanitarie che il mercato ormai auspica ed attende".
Luigi Giorgetti

GRUPPI AZIENDALI ACCREDITATI SNA

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