Venerdì, 02, Ott, 2:17 PM

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MILANO - Sembra proprio una storia senza fine quella legata alla Dallbogg. Il Sindacato nazionale agenti ha segnalato ora all'Istituto di vigilanza una serie di posizioni assicurative rispetto alle quali la compagnia bulgara non sembra aver rilasciato gli attestati di rischio. Come si ricorderà, l'impresa - soggetta alla vigilanza dell’Autorità dello Stato d’origine Financial Supervision Commission (FSC) - è già sottoposta dal 1° luglio 2025 al divieto di stipula di nuovi contratti e di rinnovo di quelli esistenti nei territori di alcuni Paesi europei, fra cui l'Italia. 
Dopo un'attenta indagine, l'Ivass ha registrato effettivamente "il mancato rilascio degli attestati di rischio relativi alle polizze Rcauto che stanno venendo a scadenza". L'Istituto di vigilanza italiano ha già informato di tale circostanza l’omologa Autorità bulgara e l’EIOPA. "In tale contesto - scrive l'Ivass - la clientela può comunque rivolgersi alle compagnie che operano nel mercato italiano al fine di ottenere una copertura per la Rcauto, come previsto dalla normativa vigente. A tal fine - prosegue la nota - qualora l’attestato sullo stato del rischio non risulti presente nella Banca Dati tenuta dall’Ania, le compagnie procederanno all’attribuzione della classe di merito  acquisendo ogni utile informazione e nel rispetto degli ordinari canoni di correttezza e buona fede. In particolare, per il periodo non coperto dall’ultimo attestato, le compagnie potranno richiedere al contraente una dichiarazione sostitutiva contenente tutti gli elementi necessari alla ricostruzione della posizione assicurativa".
Luigi Giorgetti

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