MILANO - Si arricchisce di nuovi sviluppi la vicenda dei risparmiatori attratti dalle azioni Volksbank, la Banca Popolare dell'Alto Adige. Secondo alcune stime, sarebbero oltre 25mila i clienti convinti ad acquistare titoli azionari della banca. Titoli non quotati e di conseguenza con scarsa (se non addirittura nulla) liquidità.
Quello di Volksbank in verità non è un caso isolato: negli anni passati sono stati numerosi gli istituti di credito in Italia (perlopiù di piccole e medie dimensioni) ad adottare tali discutibili iniziative nei confronti della propria clientela. La procedura è stata ed è quasi sempre la stessa: approfittare del rapporto fiduciario instaurato con il cliente-risparmiatore per collocare prodotti finanziari (in genere, azioni della banca), senza fornire informazioni dettagliate sui rischi e sulla illiquidità dei titoli.
In Alto Adige la vicenda sta facendo scalpore.
Il Tribunale di Bolzano ha già emesso una quindicina di sentenze, tutte favorevoli ai malcapitati risparmiatori. Malgrado ciò, i vertici dell'istituto di credito sembrano al momento voler adottare la linea dura, aprendo di fatto le porte ad una valanga di iniziative legali. E così, ecco l'iniziativa comune di 645 risparmiatori i quali si sono rivolti al Tribunale di Venezia per veder riconosciute le proprie ragioni. Altre class action si prospettano all'orizzonte.
Ancora una volta - sottolinea il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - il comportamento degli sportelli di taluni istituti di credito rischia di risultare indigesto per gli utenti, soprattutto in materia di investimenti finanziari. Analoghi comportamenti vengono spesso segnalati nel campo della distribuzione delle polizze in banca".
Luigi Giorgetti
Vicenda Volksbank, centinaia di clienti-risparmiatori fanno causa alla banca dell'Alto Adige
