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MILANO - Come noto ai più, dal 19 giugno è in vigore la norma secondo la quale gli operatori attivi nei settori luce e gas possono contattare telefonicamente i possibili clienti, esclusivamente se questi ultimi hanno fornito il proprio espresso consenso in tal senso. Il decreto stabilisce che tutti i contratti che dovessero essere stipulati a distanza in violazione della norma saranno considerati nulli e, di conseguenza, non avranno alcun valore legale.
Lotta dura contro il telemarketing selvaggio? Non proprio. Resistenze a tutti i livelli - nei giorni scorsi sembrerebbe persino del Quirinale - hanno bloccato l'estensione della norma agli operatori di telefonia e internet, malgrado le pressioni (prima) e lo sconcerto (poi) delle associazioni dei consumatori.
Per non parlare delle polizze. Il Sindacato nazionale agenti di assicurazione auspica da tempo misure stringenti che impediscano la collocazione sul mercato di prodotti a distanza. L'Ivass quasi ogni giorno (e da anni) pubblica elenchi di siti web oscurati, messi online da fantomatici intermediari: di fatto una resa senza condizioni ai "furbi" di turno. Le rilevazioni mensili ci dicono che truffe e frodi sono in crescita esponenziale, ma nel Paese del "non vedo, non sento e non parlo" nessuno sembra voler prendersi in carico il problema e spingere per una soluzione definitiva. 
D'altra parte a chi converrebbe mettersi di traverso nei confronti di compagnie di assicurazione dai bilanci miliardari? Meglio voltarsi dall'altra parte. Ci sono sempre posti liberi nei consigli di amministrazione.
Luigi Giorgetti

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