MILANO - Ci sono occasioni che vanno oltre il merito dei singoli accordi e assumono un significato più ampio, perché testimoniano un modo di intendere le relazioni tra le diverse componenti della rappresentanza degli agenti. La recente interlocuzione tra lo Sna e l'Unione Agenti Axa rappresenta una di queste occasioni.
La decisione del Gruppo Agenti di sottoporre preventivamente al Sindacato la bozza del proprio Accordo Integrativo, chiedendo il contributo della Commissione "Accordi e Mandati", e il successivo riscontro con cui è stato riconosciuto il valore del lavoro svolto, costituiscono un segnale importante. Non tanto per le conclusioni raggiunte, né per la condivisione delle rispettive posizioni, quanto per il metodo adottato. Il confronto preventivo è infatti uno strumento di crescita. Consente di mettere a disposizione competenze diverse, di arricchire le valutazioni, di approfondire gli aspetti tecnici e giuridici e, soprattutto, di creare un patrimonio di conoscenze che va ben oltre la singola realtà aziendale.
Il ruolo dello Sna non è quello di sostituirsi ai Gruppi Agenti nelle loro autonome scelte negoziali, ma di offrire, quando richiesto, il proprio patrimonio di esperienza, la competenza maturata dalle Commissioni specialistiche e una lettura tecnica orientata alla tutela della categoria nel suo complesso. È proprio questa funzione che negli anni ha consentito al Sindacato di costruire un patrimonio di conoscenze riconosciuto e apprezzato anche all'esterno della propria organizzazione. Le Commissioni nazionali rappresentano uno degli strumenti più qualificati di cui dispone lo Sna: luoghi di studio, di approfondimento e di elaborazione, nei quali competenze professionali e sensibilità associative si incontrano per fornire analisi e contributi a beneficio dell'intera categoria.
Come sottolinea Mario Miotto, responsabile della Commissione Accordi e Mandati dello Sna, "la nostra Commissione non nasce per esprimere giudizi sulle scelte dei Gruppi Agenti, ma per mettere a disposizione competenze, esperienza e approfondimento tecnico. Quando ci viene chiesto un contributo, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: offrire elementi di riflessione utili, nel rispetto dell'autonomia negoziale di ciascuno e nell'interesse generale della categoria. Il confronto, anche quando emergono sensibilità differenti, rappresenta sempre un valore".
Quando questo patrimonio viene messo a disposizione in un confronto leale e costruttivo, il risultato è sempre positivo. Anche quando le valutazioni non coincidono. Anzi, è proprio dalla possibilità di confrontare punti di vista differenti che nasce un dialogo realmente utile, capace di far emergere elementi di riflessione che difficilmente potrebbero maturare in contesti autoreferenziali. Per questo assume particolare rilievo l'auspicio, espresso dall'Unione Agenti Axa, di trasformare questa modalità di interlocuzione in una prassi consolidata. È una prospettiva che lo Sna guarda con favore, perché rafforza una cultura della collaborazione fondata sul rispetto dei ruoli, sull'autonomia delle parti e sulla convinzione che il confronto non rappresenti un ostacolo all'azione negoziale, ma un elemento di qualificazione della stessa.
In questo senso risultano significative anche le parole del Presidente dell'Unione Agenti Axa, Matteo Comi, che nella comunicazione inviata allo Sna ha evidenziato come "il confronto preventivo tra il Gruppo Agenti e il Sindacato rappresenti un metodo di lavoro prezioso, che auspichiamo possa consolidarsi nel tempo quale prassi ordinaria nell'interesse degli agenti Axa e dell'intera categoria". Un'affermazione che riconosce il valore della condivisione e della reciproca collaborazione tra le rappresentanze degli agenti.
Le sfide che attendono la rappresentanza degli agenti sono sempre più complesse. L'evoluzione del mercato, i cambiamenti normativi e organizzativi e le trasformazioni del modello distributivo richiedono competenze sempre più specialistiche e la capacità di costruire occasioni di dialogo tra tutti gli attori della categoria. In questo contesto, la condivisione delle conoscenze e il confronto tra esperienze diverse non rappresentano un punto di arrivo, ma un metodo di lavoro. Un metodo che rafforza la qualità delle decisioni, valorizza il patrimonio professionale delle rispettive organizzazioni e contribuisce a costruire una rappresentanza sempre più autorevole.
Se da questa esperienza potrà nascere una prassi di collaborazione stabile tra i Gruppi Agenti e lo Sna, ne beneficeranno non soltanto le organizzazioni coinvolte, ma l'intera categoria. Perché il confronto, quando è fondato sul rispetto reciproco, sulla competenza e sulla volontà di ricercare soluzioni condivise, non appartiene mai a una sola parte ma diventa un patrimonio comune.
Sergio Sterbini
Interlocuzione tra lo Sna e l'Unione Agenti Axa: Il confronto come metodo, la condivisione come valore
