Mercoledì, 14, Ott, 12:59 AM

Social Network :

Da sx, Antonio Coviello e Paolo Bullegas


ROMA - Palermo e Napoli: due grandi città che ribaltano i luoghi comuni. Lo rivelano Antonio Coviello, Garante nazionale degli assicurati (Andci), ricercatore CNR, professore di marketing assicurativo presso UniSOB di Napoli, e l’esperto Sna Paolo Bullegas, coordinatore del Comitato scientifico del Garante, che hanno analizzato i dati del 2025 di Pra–Aci–Istat.
Nell’ambito dell’infortunistica stradale urbana (incidenti con morti e feriti), i dati relativi al 2025 raccontano una storia che sorprende e, per certi versi, ribalta molti pregiudizi. Tra i grandi comuni italiani, infatti, Palermo e Napoli emergono come esempi virtuosi alla guida, registrando rispettivamente 33 e 34,2 sinistri con lesioni ogni 10 mila veicoli circolanti.
Numeri che assumono ancora più rilievo se confrontati con quelli di altre città di pari dimensione:
♦ Milano arriva a 81,9 incidenti con lesioni personali ogni 10 mila veicoli circolanti;
♦ Genova a 79;
♦ Firenze a 75,9;
♦ Bari a 75,2;
♦ Roma si attesta a 56,2.
Anche centri di medie dimensioni come Verona (53,3) o Trieste (48) mostrano valori ben più elevati. Tra gli altri grandi comuni, Catania (40), Messina (36,4), Torino (35,4).
La fotografia complessiva mostra un’Italia a due velocità: da un lato i grandi centri del Sud che, nonostante la complessità del traffico urbano, registrano livelli di incidentalità contenuti; dall’altro le città del Centro-Nord che evidenziano numeri decisamente più alti.
Se si passa dall’analisi comunale a quella regionale, la situazione cambia ancora. Nel 2025 la Liguria si colloca all’ultimo posto di questa triste statistica, con 53,3 sinistri con morti e feriti ogni 10 mila veicoli circolanti, un valore molto distante dalla media nazionale di 31,4. Sopra la media anche le regioni: Lazio (41,2), Emilia Romagna (40,7), Toscana (39,7), Lombardia (35,4), Marche (34,5) e Puglia (33,8).
All’estremo opposto, le regioni più virtuose risultano essere Valle d’Aosta (12 sinistri) e Molise (15,8). Due territori con attenzione efficace alla guida.
Il Comitato scientifico del Garante, che ha elaborato i dati , conferma che la sicurezza stradale non è solo una questione di dimensione urbana o di densità di traffico. Palermo e Napoli dimostrano che comportamenti più prudenti e una maggiore consapevolezza alla guida possono produrre risultati concreti in tema di sicurezza stradale.
Per il prof. Coviello "questi dati ci ricordano che la sicurezza stradale non è un fatto casuale, ma il risultato di responsabilità collettiva. È una direzione che cittadini, istituzioni e operatori del settore devono percorrere con determinazione per la riduzione delle vittime della strada".
La Redazione


ARCHIVIO NOTIZIE

GRUPPI AZIENDALI ACCREDITATI SNA