MILANO - La lotta al riciclaggio e finanziamento al terrorismo è sempre più attuale e attenzionata dai governi nazionali ed internazionali. Il riciclaggio di danaro rischia di minare la stabilità delle economie legali degli stati, essendo purtroppo fenomeno in crescita come testimoniano le attività di prevenzione e contrasto messe in atto dalle forze dell’ordine, dalla magistratura e dalla UIF-Banca D’Italia. In occasione della presentazione del rapporto elaborato dall’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia 2022 relativo alle attività svolte nel 2021, il Governatore della Banca D’Italia Ignazio Visco ed il direttore UIF Claudio Clemente hanno evidenziato la pericolosità del riciclaggio e le tecniche sempre più sofisticate utilizzate per l’ingresso di proventi illeciti nell’economia legale.
Il rapporto, presentato il 24 giugno, evidenzia l’incremento esponenziale delle SOS, le 139.524 segnalazioni di operazioni sospette (+23,3% rispetto al 2020) sono pervenute in gran parte dal comparto bancario/finanziario e postale (90,6%), gli altri soggetti obbligati non hanno ancora apportato un contributo significativo all’attività di prevenzione e contrasto. Le newsletter della UIF n. 4/2022 riferita alle attività del 1° semestre 2022 e 1/2023 riguardante le attività del 2° semestre 2022 hanno confermato il trend di crescita.
Le varie autorità hanno più volte sollecitato e raccomandato di porre la massima attenzione al problema riciclaggio per evitare il lavaggio di proventi illeciti e di vigilare in particolar modo sulle attività di erogazione contributi e fondi pubblici (eco-bonus, PNRR, fondi nazionali e comunitari, ecc.). Grande attenzione alla problematica fiscale e ai reati tributari in relazione al reato di auto riciclaggio art. 648-ter 1.
Per fronteggiare e impedire che capitali di provenienza illecita vengano inseriti nell’economia legale e per evitare l’espulsione dal mercato delle imprese che operano in conformità alla normativa in vigore, è necessario che tutti facciano fronte comune, gioco di squadra per la prevenzione e il contrasto, la VI direttiva UE ha raccomandato e rafforzato questa attività. La diffusione della cultura della legalità, l’etica, la formazione e la predisposizione di adeguati presidi e strumenti a supporto, sono le armi a sostegno per combattere il fenomeno. I pilastri del Dlgs. 231/07 e successive modifiche sono l’adeguata verifica (KYC conoscenza), la valutazione proporzionale del rischio, la collaborazione attiva, la conservazione della documentazione e le segnalazioni delle operazioni sospette. Di fondamentale importanza, nell’attività di adeguata verifica, è l’individuazione della figura del Titolare effettivo del rapporto continuativo o dell’operazione occasionale e per questo presso le Camere di Commercio è stato istituito il registro del Titolare Effettivo.
Istituzioni, PA, Enti Locali, imprese, professionisti, agenti/ mediatori (assicurativi e finanziari), associazioni di categoria, forze dell’ordine, magistratura e società civile, sono chiamati ad un’azione comune per prevenire, salvaguardare e difendere l’economia legale dal rischio di infiltrazione dell’economia illegale. La legalità è infatti un valore assoluto, un motore di sviluppo, crescita, occupazione, benessere economico e sociale del Paese.
Pietro Romano, Presidente AIECA
(Associazione Internazionale Esperti Compliance e Antiriciclaggio)
Il rischio reati riciclaggio e autoriciclaggio. Per la diffusione della cultura della legalità, è fondamentale il gioco di squadra
