MILANO - Si è tenuta a Roma l’assemblea annuale dell’Associazione bancaria italiana (Abi), che nell’occasione ha riconfermato per il sesto mandato il presidente Antonio Patuelli. Uno dei punti strategici della sua relazione è stato il completamento dell’unione bancaria e del mercato dei capitali dell’Unione Europea, evitando la moltiplicazione delle norme e favorendo la competitività delle banche nella UE nonché la prevenzione delle crisi bancarie.
“I Fondi interbancari debbono preferirsi alle più costose ‘risoluzioni’ e a misure come il ‘bail in’ – ha detto Patuelli – l’Unione bancaria possibile è quella basata su identiche regole di diritto finanziario e penale dell’economia con testi unici, codici e riforme che non costino, che semplifichino, razionalizzino e tolgano disparità”, favorendo le aggregazioni e dunque la competizione degli istituti di credito italiani ed europei a livello globale.
In merito al rilevante tema dell’intelligenza artificiale, Patuelli chiede che “piena e corretta sia la concorrenza fra i big tech, le cripto attività e le banche con regole identiche, anche fiscali, e uguale vigilanza nella società aperta, senza sopraffazioni monopoliste tecnologiche, per un’economia competitiva, democratica e sostenibile, mai rassegnata e inerte verso i cambiamenti climatici“.
Congratulandosi per il sesto rinnovo di Patuelli alla guida dell’Abi, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi si è detto preoccupato per “le gravi criticità che continuano ad interessare la distribuzione assicurativa attuata dagli sportelli bancari; le recenti pesanti sanzioni comminate alle grandi banche che operano nel nostro Paese, alcune per pratiche commerciali scorrette nel settore delle polizze, preoccupano i professionisti dell’intermediazione assicurativa cioè gli agenti ed i rispettivi collaboratori”. Demozzi rinnova l’invito alle banche affinché “sia migliorata la qualità del servizio, il rispetto per la clientela e l’efficacia degli strumenti messi a disposizione dei cittadini, nell’attività bancaria propriamente detta; insomma, sarebbe veramente il caso che le banche tornassero a fare bene il loro mestiere di banche, accantonando talune velleitarie ambizioni nel segmento delle polizze”.
La Redazione
Abi, Antonio Patuelli presidente per la sesta volta. Demozzi (Sna): Ma le banche tornino a fare le banche
