Venerdì, 02, Ott, 7:57 AM

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Massimiliano Pro


♦ In questo momento l’Ania sta vivendo un momento delicato, e il primo dovere di tutti noi è quello del rispetto: rispetto delle sue dinamiche interne, rispetto del suo percorso.
Ma proprio perché la rispettiamo, possiamo dirlo con chiarezza: mai come oggi è importante che l’Ania si ricompatti, si rafforzi, ritrovi pienamente la sua autorevolezza. Perché un sindacato non teme una controparte forte: la desidera. È nell’interesse di ogni agente poter dialogare con un’associazione delle imprese solida, capace di guidare le scelte del settore.
Allo stesso tempo, è interesse dell’Ania avere come interlocutore il Sindacato Nazionale Agenti, l’unico punto di riferimento autenticamente forte e realmente rappresentativo. Insieme, Ania e Sindacato possono davvero dare vita a quello che potremmo definire un nuovo rinascimento assicurativo.
E questo rinascimento parte da un atto semplice, ma fondamentale: mettere da parte il passato. Un passato fatto di tentativi di disintermediazione falliti, di scelte che il mercato ha già smentito con forza. Oggi sappiamo che gli agenti sono il punto di riferimento scelto dai clienti. Sono il presidio commerciale, professionale e umano che nessuna tecnologia, nessun modello di business ha saputo sostituire.
Lo dicono e lo ripetono le compagnie stesse: gli agenti devono essere al centro. E allora è il momento della verità: passare dalle parole ai fatti.
L’Ania ha finalmente davanti un Sindacato forte. Un Sindacato che può essere un referente vero, autorevole, competente. Un Sindacato capace di sedersi ai tavoli ministeriali, di portare istanze condivise, di parlare davvero a nome del settore come non si vedeva da decenni.
Questa forza condivisa può portare a ciò che tutti attendiamo:
un Accordo Nazionale Agenti finalmente migliorativo per la categoria, che tuteli di più gli agenti, che riconosca il loro ruolo di architrave dell’intermediazione, che metta al centro la loro professionalità.
Non solo. Si potrà parlare di accordi di secondo livello, di modelli remunerativi più equi, di provvigioni adeguate. Perché nessuno può più pensare che il lavoro dell’agente assicurativo abbia oggi gli stessi costi, le stesse complessità, le stesse responsabilità di 30 o 40 anni fa. Il mondo è cambiato: è tempo che cambi anche il riconoscimento economico di questo lavoro.
Questa è la grande opportunità che l’Ania ha davanti a sé. Un’opportunità storica. L’opportunità di costruire, insieme al Sindacato, una stagione nuova, più forte, più moderna, più giusta.
Il Sindacato Nazionale Agenti è pronto. Pronto a fare la sua parte.
Pronto perché è nel suo mandato, perché è nel suo dna, perché è nell’interesse dei propri associati e dell’intero settore.
Ora l’Ania può scegliere di cogliere questa occasione. E noi ci auguriamo profondamente che lo faccia. Perché da questo incontro – forte, leale, rispettoso – può nascere davvero il futuro dell’intermediazione assicurativa italiana.
Massimiliano Pro

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