♦ Oggi non voglio parlare di norme, di sentenze o di assicurazioni.
Oggi voglio raccontare la storia di persone che amano il proprio lavoro, la propria professione e la propria comunità.
Vi racconto la storia della Commissione Studi Rcauto dello Sna. Ma la racconto solo perché è quella che vivo direttamente. In realtà, il Sindacato nazionale agenti è pieno di storie come questa.
Chiunque partecipi attivamente alla sua vita lo sa bene. E questo vuole essere un piccolo omaggio, un semplice grazie, a tutte quelle persone che ogni giorno lavorano nel silenzio.
Oggi, al termine dell’ennesima riunione, ero sinceramente commosso.
Non è una parola scelta a caso.
Ero commosso dalla qualità del lavoro svolto, dalla quantità di idee, di approfondimenti, di competenze messe insieme e, soprattutto, dalla generosità con cui tutto questo viene costruito.
Chi partecipa alle commissioni e all’attività sindacale dedica ore e ore del proprio tempo. Ore sottratte al lavoro in agenzia, alla famiglia, agli amici, ai propri spazi, al tempo libero.
Riunioni organizzate cercando di far combaciare gli impegni di tutti. Riunioni la sera, il sabato, la domenica. E poi, finite le riunioni, altre ore da soli, davanti a una scrivania, a studiare leggi, regolamenti, sentenze, dati, statistiche. Ore passate a confrontarsi con professionisti esterni, a cercare collegamenti, a verificare normative, ad approfondire ogni dettaglio, con un solo obiettivo: produrre un lavoro sempre migliore.
E tutto questo viene fatto gratuitamente.
Fermiamoci un attimo a riflettere.
Dove possiamo ancora trovare decine, centinaia di ore di lavoro donate agli altri, senza chiedere nulla in cambio?
Io questa risposta ce l’ho.
La vedo ogni giorno nel Sindacato nazionale agenti.
Ed è una realtà che non riguarda solo la Commissione Studi Rcauto. Vale per tutte le commissioni. Vale per la Commissione Stampa, che ogni giorno lavora per raccontare ciò che viene fatto. Vale per la Presidenza, per l’Esecutivo Nazionale, per i dirigenti territoriali e per tutti quei colleghi che, spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo, competenze e passione alla nostra organizzazione.
Ci sono persone che affrontano confronti difficili, che studiano problemi complessi, che dialogano con istituzioni, compagnie e professionisti. A volte si espongono anche alle critiche, perfino di altri colleghi. Eppure, continuano a farlo.
Perché sanno che quel lavoro non serve a loro.
Serve a migliaia di agenti.
Serve alla nostra categoria.
E, spesso, serve anche ai cittadini italiani, perché un mercato assicurativo più giusto, più trasparente e più moderno è un vantaggio per tutti.
Questa è la forza dello Sna.
Non è fatta di slogan, è fatta di persone.
Persone che credono ancora che mettersi al servizio degli altri abbia un valore. Persone che hanno capito che una rappresentanza forte nasce dallo studio, dall’impegno quotidiano e dalla capacità di lavorare insieme.
Per questo oggi sento il bisogno di dire semplicemente una parola.
Grazie.
Grazie alla Commissione Studi Rcauto.
Grazie alla Commissione Stampa.
Grazie a tutte le commissioni di lavoro.
Grazie alla Presidenza, all’Esecutivo Nazionale e a tutti quei colleghi che ogni giorno, spesso senza che nessuno lo sappia, costruiscono il futuro della nostra professione.
E permettetemi un ultimo pensiero.
Se stai leggendo queste righe e non conosci davvero come funziona il Sindacato nazionale agenti, ma queste parole ti hanno colpito, allora fai un passo avanti.
Partecipa.
Metti a disposizione il tuo tempo, le tue idee, la tua esperienza.
Perché il Sindacato non è un edificio, un simbolo o un logo.
Il Sindacato siamo noi.
E ogni collega che sceglie di impegnarsi rende più forte tutta la categoria e, prima ancora, rende migliore sé stesso.
Questo, per me, è il significato più autentico dell’altruismo.
Ed è la vera grandezza del Sindacato nazionale agenti.
Massimiliano Pro
Oggi voglio raccontarvi una storia diversa da quelle che vi racconto di solito
