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ROMA - L'Ivass, in una nota ufficiale, comunica che ha preso il via il procedimento di cancellazione d’ufficio dal RUI di tutti gli intermediari che dovessero risultare "inoperativi" da oltre tre anni (più precisamente dal 14 settembre 2024). Coloro che volessero controllare la propria posizione potranno verificare il tutto accedendo al portale del Registro, pubblicato nel sito dell'Istituto di vigilanza.
"Si ricorda - scrive l'Ivass - che, ai sensi della normativa vigente, l’eventuale cancellazione dal RUI non comporta la perdita dei requisiti per richiedere, in qualsiasi momento, una nuova iscrizione al Registro, ricorrendone i presupposti di legge". Inoltre, "qualora uno" degli intermediari "ritenga che il protrarsi dell’inoperatività per un periodo superiore a tre anni sia dipeso da un giustificato motivo, potrà sottoporre all’Istituto una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445,  corredata da copia di un documento di identità in corso di validità, affinché l’Istituto possa valutarne la rilevanza ai fini del procedimento". La dichiarazione, unitamente ad ogni altro documento, dovrà essere inoltrata all’Istituto, entro e non oltre il giorno 1° ottobre 2026 esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata. Decorso inutilmente tale termine, l’Istituto provvederà alla cancellazione dal RUI entro 90 giorni dal 14 settembre 2026. Responsabile del procedimento in seno ad Ivass è Elena Bellizzi.
Luigi Giorgetti

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