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Hotel Almar


JESOLO (VENEZIA) - Mercoledì 14 ottobre presso l’Hotel Almar al Lido di Jesolo (Venezia) si è svolto un convegno formativo promosso dal Sindacato nazionale agenti dal titolo “Dove si decide il futuro degli agenti”: i modelli di agenzia, la previdenza degli agenti e accordo A.N.A.. Tra i relatori, Gianluigi Grieco dell’Ufficio Legale;,Emiliano Ortelli, Presidente della Provinciale di Milano e Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna.
Il modello organizzativo dell’agenzia e sostenibilità rappresentano le due facce di una scelta fondamentale per affrontare le trasformazioni del mercato assicurativo. Dimensioni, struttura societaria, gestione delle risorse, organizzazione commerciale e rapporti con le compagnie incidono sulla redditività e sulla capacità di garantire continuità all’attività.
L’intervento “Cassa, Fondo, Inps: il tuo futuro”, affidato a Emiliano Ortelli, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di conoscere gli strumenti previdenziali che concorrono alla tutela economica dell’agente assicurativo proiettata nel futuro.
Il sistema può essere letto attraverso tre componenti fondamentali, differenti per funzionamento e finalità.
La previdenza pubblica obbligatoria offerta dall’Inps costituisce la base della tutela pensionistica. La posizione dell’agente dipende dal suo inquadramento e dalla gestione previdenziale di appartenenza; i contributi versati concorrono alla maturazione della pensione e delle altre prestazioni previste dalla normativa.
Le Casse di Previdenza rappresentano la componente previdenziale specifica della professione, secondo le regole applicabili alla categoria e alla posizione dell’iscritto. È importante conoscere gli obblighi contributivi, le modalità di maturazione dei diritti e le prestazioni previste.
Il Fondo Pensione Agenti di Assicurazione (Fonage) è lo strumento di previdenza complementare gestito in forma paritetica con le Imprese e dedicato agli agenti di assicurazione, finalizzato a integrare la pensione pubblica attraverso l’accumulo previdenziale nel tempo, con il contributo delle mandanti le quali versano il 50% dei contributi annuali.
Queste tre componenti non sono intercambiabili: ciascuna risponde a regole specifiche e contribuisce, in modo integrato, alla costruzione della sicurezza economica futura. Il principio è semplice: non basta versare i contributi, occorre conoscere le tutele che si stanno costruendo e pianificare per tempo il proprio futuro.
Il tema dell’accordo A.N.A. e della rappresentanza, approfondito da Claudio Demozzi, ha completato il quadro degli argomenti affrontati, riportando l’attenzione sull’importanza del confronto sindacale e della negoziazione nei rapporti tra agenti e compagnie. La conoscenza degli accordi, delle condizioni contrattuali e degli strumenti di rappresentanza è determinante per affrontare consapevolmente le scelte che incidono sull’attività agenziale e sulle prospettive della categoria.
Numerose le presenze e la partecipazione dei singoli con domande mirate ad approfondire i numerosi argomenti trattati dai relatori.
Il convegno ha previsto quattro ore formative valide ai fini Ivass, previo superamento del test finale sulla piattaforma SnaForm, oltre a una sessione pomeridiana dedicata alla formazione dei quadri sindacali.
In questo contesto, lo Sna si conferma un punto di riferimento per gli agenti, offrendo rappresentanza, formazione e supporto sui temi che incidono concretamente sulla professione. Accompagnare gli agenti nelle scelte organizzative, contrattuali e previdenziali significa tutelarne i diritti e contribuire a costruire un futuro professionale più consapevole e solido.
Elena Belloni

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