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Regolamento Ivass n. 51, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi: Obblighi ingiustificati, sproporzionati e irragionevoli. Urge un rinvio
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Ricorso del Sindacato contro Enbass, arriva la sentenza di secondo grado. Il punto del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi


ROMA - C'era grande attesa per la sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, chiamato dallo Sna a pronuciarsi sulla legittimità di alcuni passaggi del famigerato Regolamento 51 Ivass, con particolare attenzione al cosiddetto Preventivatore pubblico.
La sentenza, appena giunta, accoglie il ricorso Sna con una eccezione: viene annullata la disposizione dell'art. 11 lett. c) del Regolamento n. 51 che imponeva agli agenti di raccogliere e conservare dichiarazioni degli assicurati relative alla eseguita preventivazione, con tanto di numeri d preventivi consultati. Primo importante successo.
Di contro, viene respinto il ricorso relativo alla discriminazione tra agenti e broker. Da una prima lettura del dispositivo, i broker verrebbero inquadrati come mandatari dei clienti e non delle imprese assicurative. Singolare interpretazione, visto che, come gli addetti ai lavori sanno bene, i broker di fatto si comportano come gli agenti plurimandatari, specie nel ramo auto.
Parole di soddisfazione sono state espresse dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi: "Dobbiamo considerare che già alla prima udienza della causa innanzi al Tar, Ivass aveva emesso un provvedimento di chiarimento applicativo, che, accogliendo le motivazioni del Sindacato nazionale, esonerava gli agenti dall'effettuazione della preventivazione, qualora a ciò avesse già provveduto autonomamente il cliente. Ora mettiamo in cantiere questo secondo tassello.
All'esito di un più approfondito esame delle motivazioni del Tar del Lazio - aggiunge Demozzi - valuteremo se ricorrere ulteriormente al Consiglio di Stato, relativamente alla discriminazione operata dal Regolamento 51 tra intermediari iscritti in Sezione A e broker, oppure se concentrare il nostro impegno nelle opportuni sedi legislative al fine di una radicale modifica dell'art. 132 bis del Codice delle Assicurazioni. Possiamo dire, comunque e senza timore di essere smentiti. che anche questa volta il ricorso del Sindacato ha comportato un significativo miglioramento della situazione per la categoria".
Luigi Giorgetti

GRUPPI AZIENDALI ACCREDITATI SNA

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