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MILANO - "Cellulari, servizi a pagamento: migliaia i truffati e 11 indagati. La Finanza nella sede legale di WindTre", questo il titolo di un articolo pubblicato appena tre anni fa sul Corriere della Sera online, cronaca di Milano, che informava circa - si legge testualmente - “una truffa che ha colpito migliaia di utenti delle compagnie telefoniche: sui loro cellulari venivano attivati servizi a pagamento che non avevano mai richiesto e per cui non avevano dato il consenso”.
Il pezzo a firma di Luigi Ferrarella, spiegava che “sono migliaia i clienti delle tre più importanti compagnie telefoniche italiane (WindTre, Vodafone e Tim) a cui sono stati prelevati importi non dovuti per attivazione indebite dei cosiddetti 'servizi a valore aggiunto' (VAS) sul proprio dispositivo mobile. Sono 11 gli indagati nell’operazione che venerdì mattina - nell’inchiesta segnalata mercoledì e giovedì dal Corriere dopo il sequestro di 12 milioni di euro - ha portato la Guardia di Finanza a perquisire anche la sede legale di Wind-Tre a Rho (Milano). L’indagine del Nucleo Tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, ha fatto emergere una truffa agli utenti delle compagnie telefoniche, che sui propri cellulari subivano a loro insaputa l’attivazione di servizi a pagamento per i quali non avevano fatto richiesta".
Che l’attività promozionale delle grandi compagnie telefoniche risulti troppo spesso aggressiva, se non scorretta o addirittura fraudolenta, non è certo una sorpresa, tant’è che la reazione più comune degli utenti telefonici alle chiamate dei call center è la chiusura della telefonata oppure il blocco del numero. Eppure WindTre, evidentemente convinta che il mercato offra comunque ulteriori opportunità di successo con analoghe pratiche distributive anche a chi, in passato, sono stati contestati simili comportamenti, ha deciso di ampliare il proprio business e di occuparsi anche di polizze. Windtre è entrata nel mondo della distribuzione assicurativa, con WindTre Spa, agenzia assicurativa iscritta al RUI, sezione A, col numero A000732828; responsabilità di delegato all’attività assicurativa di questo importante progetto affidata a Mucerino Nunzia, classe 1978, iscritta al RUI da appena qualche mese (7 luglio 2023).
Tutto legale, tutto regolare dunque, almeno fino a quando non comincino a fioccare reclami e denunce per eventuali pratiche commerciali scorrette. “Noi del Sindacato nazionale agenti vigileremo con attenzione sui metodi distributivi adottati e soprattutto su eventuali pratiche scorrette; invitiamo fin d’ora tutti gli agenti professionisti a segnalarci tempestivamente ogni anomalia riscontrata e adeguatamente documentata”, afferma Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna, il sodalizio maggiormente rappresentativo della categoria agenziale, cui aderisce quasi il 90% degli agenti italiani iscritti ad una rappresentanza di categoria.
La Redazione

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