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Danilo Battaglia


MILANO - Continua il tortuoso percorso che vede coinvolti gli agenti ex Cattolica nel processo di integrazione nella galassia Generali. Dovranno sottoscrivere, tra l'altro, il "Mandato di scopo" per il portafoglio vita che è stato ceduto a Genertel e che prevede tra le varie criticità che "la Società e l’Agente, al fine di garantire la continuità operativa del portafoglio “non scisso” e il rapporto con la clientela titolare dello stesso, hanno interesse rispettivamente a conferire ed a ricevere uno specifico incarico di agenzia con cod. ***  con decorrenza dal 1 luglio 2023, per la gestione delle operazioni di post vendita delle polizze TCM in portafoglio e di cui al precedente punto ***, ed a valere, ai sensi dell’art. 2 comma VII Ana 2003, quale incarico unico rispetto a quello in corso con la Società e che, per effetto della scissione di cui al punto A, continuerà in capo a Generali Italia S.p.A. dal 1 luglio 2023."
Il contratto di agenzia che viene sottoposto per la firma proprio in questi giorni agli agenti ex Cattolica prevede inoltre alcuni passaggi critici che la Commissione Accordi e Mandati, coordinata da Betty Ferraro, ha individuato e sta valutando. Tra questi ne emergono già alcuni che destano preoccupazione come ad esempio: il vincolo di esclusiva, il riferimento all'A.N.A. con la pattuizione che l'Accordo Nazionale Agenti potrà essere superato o integrato da specifici Accordi aziendali, la definizione di "distribuzione assicurativa" che non coincide con quella prevista dall'art. 106 del CAP, ed altro.
Il Gruppo Agenti GAPC del presidente Danilo Battaglia ha già contestato alla compagnia la difformità del contenuto contrattuale rispetto alle aspettative del Gruppo Agenti Professionisti Cattolica.
"Siamo consapevoli che gran parte dei colleghi ex Cattolica sono stati indotti a sottoscrivere il mandato di scopo, con urgenza, come unica strada possibile; ciò nonostante faremo il nostro dovere fino in fondo segnalando i passaggi pregiudizievoli degli interessi della categoria e facendoci parte attiva affinché siano negoziati i necessari correttivi", precisa il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi che aggiunge: "ci troviamo ancora una volta davanti ad una forzatura, ci auguriamo che la compagnia sia disponibile ad aggiustare il tiro affinché gli agenti possano operare con la necessaria serenità".
La Redazione

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