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MILANO - Alcune testate nazionali parlano espressamente di fuga dal ramo vita. Leggendo la relazione sulla stabilità finanziaria di Bankitalia, si apprende che la patrimonializzazione del comparto assicurativo si è ridotta durante il primo trimestre dell’anno. Tra le cause la fase di debolezza dell’economia mondiale e la prosecuzione della fase ascendente dei tassi d’interesse che impatta in maniera rilevante sul settore finanziario e sul valore dei titoli che costituiscono le riserve delle imprese assicuratrici.
Secondo la Banca d’Italia sarebbe in diminuzione anche la redditività, mentre la liquidità si manterrebbe complessivamente buona. Nel segmento rami vita, si legge, “la ricerca da parte della clientela di rendimenti che salvaguardino il potere di acquisto dei risparmi ha frenato la raccolta premi e ha alimentato le estinzioni anticipate dei contratti (i riscatti, ndr). Le minusvalenze non realizzate sul portafoglio titoli, concentrate in prevalenza nelle compagnie che operano nei rami vita, si sono ridotte nei primi tre mesi dell’anno”.
Nel frattempo Assogestioni pubblica i primi dati preliminari sul risparmio gestito, che evidenziano una “fuga dalle gestioni istituzionali, e in particolare dai mandati assicurativi”, che hanno chiuso il mese con un decremento superiore ai 6 miliardi di euro ( -6,44 miliardi di euro, -9,2 miliardi nei tre mesi). Per Assogestioni questa brusca frenata del ramo vita sarebbe correlabile anche ad un contesto “di forte emotività”, seguito al noto caso Eurovita.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “la presenza di una rete stabile, professionale, capace di gestire le fasi più critiche dell’andamento economico e sociale come quella degli agenti professionisti, può fungere da ammortizzatore nei periodi di crisi, se adeguatamente valorizzata e messa nelle condizioni di operare al meglio. Purtroppo, anche nel ramo vita perdurano atteggiamenti di grandi compagnie che al contrario ridimensionano e mortificano le ambizioni professionali di noi agenti e questo non giova al settore. Esiste altresì un serio problema di redditività anche in questo ambito, che sarebbe ora di affrontare con onestà e chiarezza. Il Sindacato è disponibile ad ogni confronto al riguardo, sia con l’Ania che con le singole Imprese; in quest’ultimo campo, affiancando i relativi Gruppi Aziendali Agenti”.
La Redazione

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