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Alberto Floreani


MILANO - Trasformare gli assicuratori da semplici rappresentanti delle compagnie a veri e propri imprenditori. È stato questo uno degli obiettivi prioritari del corso di formazione professionale rivolto agli agenti di assicurazione e organizzato dal centro di ricerca EriL (Enterprise Risk Lab) della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative in collaborazione con il Sindacato nazionale agenti (Sna), l’associazione più rappresentativa della categoria.
A progettarlo - si legge in una nota dell' dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - un gruppo di lavoro congiunto dell'Ateneo meneghino e di Sna costituito dai professori Alberto Floreani e Lodovico Marazzi, e da Marcello Bazzano, componente dell’Esecutivo nazionale del Sindacato con delega alla formazione. "Il valore del fare assicurazione continua a rimanere uno dei punti di forza di ogni economia avanzata, ma cambiano necessariamente le modalità con cui farlo emergere e soprattutto renderlo fruibile e comprensibile alle persone e alle aziende", osserva Lodovico Marazzi, che ha anche coordinato le attività dell’intero percorso formativo. Di qui la necessità di maggiori conoscenze adeguate ai cambiamenti in atto. "L'intermediario di assicurazione continua a svolgere un ruolo irrinunciabile di consulente e facilitatore, ma per rispondere ai nuovi bisogni assicurativi e ai nuovi consumatori deve ampliare le sue competenze professionali e capacità operative".
Al percorso formativo hanno preso parte oltre 30 agenti di assicurazione provenienti da tutto il territorio nazionale, che si sono impegnati nel rivalutare: ruolo e modalità operative della propria agenzia, impatto e gestione della normativa di settore, cambiamenti del mercato e nuovi competitori, impatto delle tecnologie digitali, nuovi prodotti e servizi.
"Il mondo delle agenzie di assicurazione è estremamente variegato. Prevalgono ancora però quelle di piccola dimensione e a conduzione familiare. Inoltre, l'attività delle agenzie tradizionali è ancora focalizzata sulle assicurazioni auto", precisa Alberto Floreani, direttore del centro Eril e direttore scientifico. "Il nostro obiettivo è stato fornire gli strumenti conoscitivi per far evolvere l’agente verso una figura imprenditoriale moderna in grado non soltanto di fornire alla propria clientela un'offerta qualificata di servizi per la protezione delle persone, delle famiglie e delle imprese ma anche di mantenere condizioni di equilibrio economico e patrimoniale che permettano all’agenzia di competere ad armi pari sul mercato della distribuzione assicurativa con banche, agenzie digitali e gli altri intermediari assicurativi".
In questo modo, aggiunge Marcello Bazzano, "abbiamo la piena consapevolezza di aver contribuito a realizzare un percorso di alto contenuto manageriale, di matrice indipendente rispetto alle proposte formative delle imprese di assicurazione, rivolto alla crescita professionale degli agenti di assicurazione. Il presidio del bilancio delle imprese-agenzie, alla ricerca dell'equilibrio tra costi e ricavi e al miglior governo dell’organizzazione aziendale e delle risorse umane, costituiscono un percorso non più rinviabile per una categoria al centro dell'attività distributiva dell'industria assicurativa del nostro Paese. Cogliamo l'occasione per ringraziare l’Università Cattolica del Sacro Cuore ed in particolare i docenti della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative per la sensibilità e la dedizione dimostrata, che ha consentito la realizzazione di questo eccezionale strumento formativo".
Un percorso che vista la risposta entusiasta dei partecipanti si appresta a essere replicato. La prossima edizione partirà nella primavera del 2023 e sarà presentata in un convegno organizzato dallo Sna a Milano il 27 ottobre.
La Redazione

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